Rugby Rovato-Bologna Rugby Club 27-28 (6-21)
Alla settima giornata la capolista perde l’imbattibilità. La sconfitta col Bologna è un passo falso che lascia l’amaro in bocca perché subita in uno scontro diretto tra le mura amiche dello stadio “Pagani” di Rovato.
Oltretutto il turno di campionato è favorevole alle immediate inseguitrici e nelle zone nobili della classica le distanze si accorciano.
Purtroppo il primo tempo è stato determinante nell’economia della gara e il vantaggio accumulato dal Bologna prima dell’intervallo ha messo il Rovato con le spalle al muro, con l’assoluta necessità di recuperare e la consapevolezza di non poter più commettere nessun errore.
Premesso che la squadra ospite, solida e molto ben organizzata, ha ampiamente meritato di concludere con un buon margine la prima frazione, la gestione della partita da parte dei rossoblù è stata tutt’altro che impeccabile. Le lunghe fasi di possesso del Bologna e la difficoltà del Rovato nel recupero palla hanno costretto Galli e soci ad una gara di contenimento, inoltre una “touche” deficitaria ha ulteriormente inaridito le fonti del gioco dei rossoblù. La situazione problematica avrebbe richiesto una gestione ottimale del possesso, seppur esiguo, ma la squadra di casa ha sprecato i pochi palloni avuti a disposizione, spesso restituendoli agli avversari con un gioco al piede poco pertinente.
La cronaca. Avvio fulmineo del Rovato che nel primo affondo del match si procura un penalty: Guidi mette puntualmente a segno 3-0. Il Bologna reagisce alzando l’intensità ma i rossoblù bresciani non accusano l’impatto e respingono il primo assalto degli ospiti. Il gioco del Rovato però non decolla, palla in mano la squadra fatica ad avanzare o a trovare varchi e quando decide, col gioco al piede, di porre quesiti alla difesa avversaria non fa che alimentare la repentina risalita degli Emiliani. Il Bologna insiste, la solidità e la continuità del possesso mettono sotto pressione la compagine di casa. Il Rovato regge a lungo l’urto ma al primo errore individuale le maglie difensive si allargano e consentono a Vilasi di marcare la prima meta della giornata a cui Marzocchi aggiunge due punti 3-7. La reazione dei rossoblù si concretizza nell’arco di dieci minuti quando la squadra di casa riesce a farsi pericolosa costringendo il Bologna a rifugiarsi nel penalty che Guidi piazza con successo da posizione centrale 6-7. E’ anche l’ultimo reale pericolo creato nel primo tempo dal Rovato. Nel quarto d’ora finale c’è ancora tanto Bologna e si ripetono le situazioni già viste in occasione della prima meta. Il Condor difende con intensità e densità ma l’avversario da continuità al proprio forcing offensivo senza mai perdere il controllo dell’ovale. L’ottima e paziente gestione del possesso alla fine paga e puntualmente punisce ogni sbavatura dei rossoblù: prima Marzocchi e poi Priola violano l’area di meta bresciana e il Bologna può andare al riposo con ben 15 punti di vantaggio 6-21.
Nelle prime fasi della ripresa si gioca a fasi alterne, la partita sembra tremendamente in salita per il Rovato ma è proprio la squadra di casa a prendere in mano il match con maggior convinzione portandosi con decisione nei 22 avversari. Una serie di pick and go fanno capitolare per la prima volta la difesa ospite: segna Pozzaglio e Guidi dalla piazzola non sbaglia 13-21. I rossoblù ora ci credono, il Bologna appare scosso e sembra patire il maggior ritmo e l’imprevedibilità dei trequarti bresciani. Furli disegna uno slalom tra le maglie avversarie e s’invola verso il centro dell’acca; Guidi al piede riporta i suoi ad un solo punto 20-21. Gara riaperta, di più, infatti il Rovato completa poco dopo la rimonta ribaltando il risultato. Con un calcio finalmente preciso e pertinente, un “50-22”, si riporta in avanti e prova a gestire il possesso variando il gioco sul fronte d’attacco. Alla fine ci pensa Tomasoni a schiacciare in tuffo alla bandierina. Guidi non fallisce nemmeno questa volta e il “Pagani” esulta 27-21.
Profuso il massimo sforzo, combattuta fra gestire il vantaggio o provare a conquistare il bonus, la squadra patisce quel calo di tensione psicofisica sufficiente a rinfrancare il Bologna che torna a premere con continuità. La quarta meta degli ospiti arriva a dieci minuti scarsi dal termine, la firma Cesari che trova un varco dopo un’azione prolungata nei 22 mentre Marzocchi mette a segno i due punti del sorpasso 28-27.
Il Rovato ci prova fino alla fine e allo scadere ottiene la possibilità di giocare una touche ben oltre la metà campo avversaria. Conquista l’ovale ma viene sanzionato per fallo d’ostruzione. Pochi istanti dopo arriva il triplice fischio.
Sintetico il commento post gara di coach Ceretti, visibilmente amareggiato. «Nel primo tempo abbiamo avuto pochissimo possesso e i pochi palloni giocati li abbiamo gestiti male soprattutto con il gioco al piede. Nel secondo tempo abbiamo rimontato ma purtroppo non è stato sufficiente. Dispiace molto aver perso questo scontro diretto anche perché settimana prossima ne avremo un altro molto duro in casa del Bergamo. Cercheremo di fare più punti possibili».
Rovato: Guidi, Franceschelli, Marai (5’st Gandaglia), Furli, Gustinelli, Serra, Tomasoni, Valloncini, Volpini, Pozzaglio, Tebaldini (18’st Bonetti), Galli (32’st Turi), Mella, Xhafa, Turi (1’st Conforti). A disposizione: Petrungaro, Patrizi, Corestini, Guerra. Allenatore: Ceretti.
Bologna: De Angelis (30’st Bernabò), Covili, Soavi (30’st Resta), Pancaldi, Salvi, Marzocchi, Quadri, Visentin, Boschetti, Priola (9’st Schiavone), Gambacorta (15’st Amico), De Napoli (15’st Cesari), Bernardi (15’st Silvestri), Anteghini, Vilasi (15’st Fattori). Allenatore: Balsemin.
Arbitro: Ghisalberti di Bergamo.
Marcatori: 1’cp Guidi, 16’m Vilasi tr Marzocchi, 25’cp Guidi, 27’m Marzocchi tr Marzocchi, 38’m Priola tr Marzocchi; st 14’m Pozzaglio tr Guidi, 16’m Furli tr Guidi, 21’m Tomasoni tr Guidi, 31’m Cesari tr Marzocchi.
F.M.
Photocredit Delfrate


