Team Building in alta quota. Il Rovato ha affrontato il primo avversario della stagione, il Monte Adamello.

Il freddo e la pioggia non hanno fermato la Seniores del Rugby Rovato, impegnata lo scorso fine settimana (dal 31 agosto al 2 settembre) per il classico ritiro in alta montagna.
Una sede dunque inusuale e caratteristica per il primo “match” della stagione a un mese e mezzo dal vero kick-off in Serie B. Disputatosi quindi per Mambretti e soci tra la tipica fauna alpina e la vista dei ghiacciai sullo sfondo.
Partiti venerdì pomeriggio sotto la guida di coach Porrino, i ragazzi sono arrivati in serata al rifugio “Città di Lissone” (2020 metri) sito nel comune di Saviore dell’Adamello, una salita molto impegnativa resa più difficile dalla pioggia incessante e dal buio. Il giorno successivo, il gruppo (al gran completo) si è cimentato sul ponte tibetano che scavalca il piccolo lago alimentato dal torrente Poia e poi si è diretto verso il rifugio “Prudenzini” (2235 metri) dopo una camminata di oltre tre ore. Pernottamento nella natura poiché la notte è stata trascorsa nelle tende a oltre 2300 metri di altezza e sotto una pioggia battente.
Un dogma da appuntare e da osservare per chi vuole vivere un team building perfetto.
“Si è trattata di un’esperienza importante per conoscersi e mettere le basi per fare squadra – ha detto entusiasta Coach Porrino -. L’auspicio è quello di raccogliere forze fresche e tanta energia per una nuova annata più che positiva”. Alla trasferta in Val Saviore ha preso parte anche l’ultimo arrivato, ovvero il giovane neozelandese Lewis Jackman, perfettamente integratosi con i nuovi compagni.

F.G.