Rovato Queens: il movimento femminile può contare su solide basi per costruire il suo futuro

Con la corona ben salda sulla testa le Queens hanno concluso le loro fatiche. Va in archivio una stagione da incorniciare. L’ultimo atto e andato in scena domenica scorsa allo stadio Pagani dove le ragazze di casa hanno colto il secondo posto arrivando a pari merito col Verbania che ha però segnato un maggior numero complessivo di mete. Il risultato ottenuto nella tappa conclusiva della Coppa Italia non scalfisce quanto di buono le ragazze di casa hanno saputo mostrare nell’ultimo anno. E’ stata una stagione fondamentale per la crescita del movimento femminile, sono arrivati i primi splendidi successi e tanti buoni piazzamenti ma, quel che più conta, e stato compiuto un bel balzo in avanti, sia per i progressi tecnici evidenziati in modo costante sia per l’ aumento esponenziale delle praticanti.
Un grande risultato suffragato dal settore giovanile sempre più numeroso e promettente tanto che il rugby Rovato è stata l’unica società, insieme con il Cus Milano, a schierare una U14 e una U16 complete. Sono passati sei anni da quando le Queens hanno mosso i primi passi, sospinte dall’onda emozionale del successo conquistato dell’Italdonne sulla Scozia allo stadio Pagani, nel Sei Nazioni del 2012.
E’ trascorso un tempo relativamente breve ma proprio la stagione appena conclusa ci ha lasciato una certezza, quella che il movimento femminile a Rovato, d’ora in poi, potrà contare su solide basi per costruire il suo futuro.
Già s’è detto del secondo posto ottenuto nell’ultimo impegno della Coppa Italia. Non sono bastati il successo sui Mastini di Opera (25 a 5, con mete di Francesca Vezzoli, Eleonora Venni e Silvia Romano) e il netto 55 a 5 sul Vanzago (Francesca Guerrini a segno 5 volte, Francesca Vezzoli 2, Giulia Belotti 2, Silvia Romano e Giulia Pecoraro). Le Queens non sono andate oltre il pari col Verbania (27 a 27, Simona Beretta, Sara Rubaga, Giulia Pecoraro e Francesca Guerrini) e il risultato ha premiato la squadra ospite, più prolifica nel corso della mattinata. Prime o seconde, poco importa. Alla fine le ragazze di casa hanno dato libero sfogo alla loro contentezza, una soddisfazione che abbraccia un’intera stagione giocata con la grinta e con il cuore maturando la consapevolezza di aver compiuto un importante passo in avanti. E non sono mancati i ringraziamenti, rivolti indistintamente agli allenatori, ai fisioterapisti, ai dirigenti, ai volontari, ai tifosi e agli amici, per il grande supporto ricevuto.
“E’ stato un anno ricco di soddisfazioni, sia per i risultati ottenuti sul campo sia per i numeri di un organico in continua crescita – ha sottolineato Chiara Galli, responsabile tecnico del settore femminile – Il merito va attribuito ai miglioramenti tecnici, soprattutto nella fase offensiva, e allo spirito di sacrificio che ha animato il gruppo. Abbiamo dimostrato una notevole aggressività in attacco ma sappiamo che non mancano spunti per impostare il lavoro che le ragazze svolgeranno durante l’estate, a cominciare dalla difesa.”
La strada è tracciata, siamo sicuri che la prossima stagione le Queens saranno pronte per compiere un ulteriore balzo nella scala dei valori.

F.M.
Photocredit S. Delfrate