ROVATO – PIEVE 15-33 (10-12)
“Complimenti al Pieve. Dobbiamo essere più umili e agguerriti se vogliamo sopravvivere in questo campionato”. Coach Ceretti a fine gara non nasconde il disappunto per la brutta sconfitta rimediata contro gli Emiliani che ha risucchiato il Rovato nella lotta per non retrocedere. L’euforia per la vittoria nel derby e di pari passo l’aver sottovalutato l’avversario di giornata, sono solo alcuni dei fattori che hanno inciso sulla prova incolore della squadra. Gli equilibri in questo girone sono tali che ogni partita va affrontata come una finale. Il Pieve aveva fame e l’ha dimostrato dal primo all’ultimo minuto. Un Rovato spento non ha saputo controbattere alla grande determinazione degli ospiti che hanno dominato nelle rimesse laterali e gestito meglio i punti d’incontro. La bassa percentuale di possesso del Condor e la sua scarsa tempestività – ed efficacia – nel mettere a terra l’avversario, hanno consentito al Pieve di interpretare il match da protagonista lasciando ai rossoblù solo sporadiche occasioni per rendersi pericolosi, oltremodo frenati dallo scarso ritmo e dalle molte imprecisioni.
Tutto sommato, la prima frazione di gioco si era conclusa con uno scarto minimo per il Rovato, impegnato ad arginare la gran sfuriata iniziale degli ospiti più che a costruire gioco. Infatti, era stato il Pieve a passare in vantaggio con la meta dell’estremo Diego Tassinari, abile nel trovare un varco nella difesa bresciana e a schiacciare in mezzo ai pali per la facile trasformazione di Riccardo Roncarati. La reazione del Rovato aveva trovato concretezza in modo improvviso e fulmineo col contrattacco di Nicolò Guidi concluso con caparbietà da Tommaso Tomasoni. E nonostante tutto, coi due punti realizzati da Guidi e il successivo penalty messo a segno dal suo estremo, alla mezzora il Rovato era passato a condurre 10-7. Oltretutto, pareva che il ritmo del Pieve stesse man mano calando ma era bastato un episodio controverso a metà campo per innescare un capovolgimento di fronte improvviso che aveva trovato il Condor impreparato sull’affondo finale degli avanti emiliani in meta con Enrico Taddia.
All’inizio del secondo tempo, Diego Tassinari ha concesso il bis. L’avvio a testa bassa del Pieve e la meta subita quasi a freddo hanno inferto un duro colpo al morale del Rovato moltiplicando invece la determinazione di un avversario che ha saputo gestire il possesso con lucidità e senza commettere errori. I rossoblù, imprecisi e poco efficaci, hanno lasciato campo e iniziativa agli ospiti che sono andati a segno altre due volte, entrambe propiziate dagli avanti e concluse, nell’ordine, da Michele Guandalini e Luca Levorato. Il piede sempre preciso di Roncarati ha contribuito a scavare quel solco profondo che un Rovato sempre più sfiduciato non è più riuscito a colmare. Nemmeno quando il solito Tomasoni, sfruttando il lavoro degli avanti, era riuscito a realizzare la seconda meta della giornata, un lampo di luce in un cielo buio.
Rovato: Guidi; Ferrari, Brunelli, Cannizzaro (45’ Gandaglia), Zucchi ( 63’ Morandi); Caravano (58′ Corestini), Tomasoni; Pozzaglio, Volpini, Conforti ( 45’ Turi); Furli, Tebaldini; Mella (67’ Garofalo), Frassine (65’ Stella), Xhafa (58’ Valtorta). All: Ceretti.
Pieve: D. Tassinari; Cevolani (67’Marzocchi), Aleotti, Cocchiarella, S. Accorsi; Roncarati, P. Accorsi (77’ Marchesini); Balsemin (76’ Lombardi), G.Tassinari, Serra; Taddia, Preda (77’ Gambacorta); Lindelli (67’ Ravazza), Guandalini (64’ Pritoni), Levorato (76’ Guerzoni). All: Balboni
Arbitro: Annoni di MI.
Marcatori: p.t. 7’ m D. Tassinari tr Roncarati, 20’ m Tomasoni tr Guidi. 27’ cp Guidi, 32’ m Taddia. S.t. 2’ m D. Tassinari tr Roncarati, 12’ m Guandalini tr Rocarati, 16’ m Tomasoni, 28’ m Levorato tr Roncarati.
F.M.
Photocredit S. Delfrate

