RUGBY ROVATO – BASSA BRESCIANA LENO 31-17 (p.t. 24-7; mete 5-3)
Quando mancano due giornate al termine della stagione Rovato e Trento procedono appaiate.
Per entrambe le squadre non basta vincere ma è fondamentale conquistare il massimo punteggio a disposizione. Nell’affrontare la Bassa Bresciana Leno degli ex Arbosti e Rizzetti Mattei, capitan Volpini e soci avevano ben chiaro quale fosse l’obbiettivo da cogliere nel più breve tempo possibile.
Detto fatto. Partenza a tavoletta – nonostante qualche sbavatura di troppo – macinando gioco, con un buon ritmo e qualche pregevole accelerazione. Il Rovato ha impiegato quasi mezzora per confezionare le quattro mete necessarie per incassare il bonus offensivo. Missione compiuta? Per nulla. Complici forse il caldo, un evidente calo di tensione e concentrazione, un frenetico individualismo, non ci si è resi conto che in campo c’era un avversario che stava disputando una dignitosissima partita e con il quale non ci si potevano concedere distrazioni. C’era ancora da conquistare l’obiettivo imprescindibile della vittoria e anche un parziale di 24-0 non ti mette al riparo da sorprese se vai in confusione o giochi con sufficienza.
Il primo piccolo dubbio nelle certezze del Rovato si è insinuato a pochi minuti dell’intervallo, quando il trequarti centro Beluzzi è sfuggito ai difensori rossoblù. Sugli spalti, i supporter di casa avranno pensato ad un fuoco di paglia ma la squadra stava mostrando la seconda faccia della stessa medaglia, quella che non si vorrebbe mai vedere. Negli occhi la gente aveva ancora l’immagine della meta di rapina segnata da Giorgio Longhi – palla intercettata e una lunga fuga, con la muta degli avversari alle calcagna – Oppure le mete, dopo un lungo multifase, di Alessandro Cestaro e Simone Franceschelli, o il possente drive che aveva sospinto Dejan Blagojevic oltre la linea bianca.
Nella ripresa, poche le azioni degne di nota, poche le esternazioni di approvazione o di entusiasmo per il gioco espresso sul campo dalla squadra di casa. Ma non c’è stato di che annoiarsi per la fase di stanca della partita perché il disappunto per gli sbagli in eccesso si è tramutato in preoccupazione quando gli ospiti hanno colto il bersaglio grosso per ben due volte nel giro di pochi minuti. Difesa non irresistibile quella che ha consentito a Christopher Venieri e Luca Pasquali di schiacciare in area di meta. Inoltre, altrettante sono state le occasioni avute dalla Bassa e non concretizzate, come nell’episodio che ha visto il prodigioso recupero di Leonardo Pozzaglio. A rimettere a posto le cose ci ha pensato il capitano, Paolo Volpini, sua la meta d’intuito che ha fatto seguito ad un buon momento del Rovato e di fatto ha chiuso il match. La squadra ha terminato in attacco con sicurezza, rinfrancata. Fra due settimane tornerà in campo al “Pagani” per congedarsi dai suoi sostenitori e soprattutto per affrontare il Bassano, la quarta forza del girone che perdendo in casa del Calvisano non ha più velleità di promozione ma rimane un avversaria molto pericolosa. MF
ROVATO:
Franceschelli; Veneruso, Cestaro, Abbiatici, Pinetti; Caravano, Donina; Longhi, Volpini, Pozzaglio; Faletti, Galli; Blagojevic, Xhafa, Piovani, A disp: Amighetti, Barrai, Prampolini, Tiraboschi, Ottaviani, Ben Jemia, Loda. All: Griffen.
BASSA BRESCIANA:
Venieri; Mor, Beluzzi, Scalvini, Leone; Nauti, Ongarini; Alghisi, Caselli, Vitali; Pasquali, Garletti; Baroni, Azizan, Beschi. A disp: Margini, Cigola, Marini, Bellomi, Gurra, Ziglioli, Gosling.
ARBITRO: N. Annoni
MARCATORI:
4’ m Longhi tr Caravano, 9’ m Cestaro tr Caravano, 13’ m Blagojevic, 27’ m Franceschelli, 37’ m Beluzzi tr Nauti, 56’ m Venieri, 66’ m Pasquali, 71’ m Volpini tr Caravano.
Player of the match “Enoteca Frati”: P. Volpini (Rovato)

