Per affrontare una partita di Rugby, una squadra si prepara duramente. Un Lavoro lungo che parte dalla preparazione pre-campionato e continua costantemente durante l’anno. Allenamenti divertenti e pressanti per giocare 80 minuti di pura adrenalina la domenica. Per arrivare alla meta gli allenatori preparano ed affinano piani di gioco alternativi ma tutti i 30 giocatori in campo sanno che dovranno costruire azioni tra sfide individuali e collettive. Placcaggi e punti d’incontro sono naturali punti d’arresto che però si possono trasformare in nuove ripartenze per arrivare a schiacciare l’ovale oltre quell’ultima linea orizzontale che si chiama meta. Così come in una partita il Nordival Rugby Rovato affronta un avversario, questa volta su un campo anomalo ed ostico. L’attuale situazione porta tutti i membri del club a condividere la “battaglia” con un “nemico invisibile”; non sappiamo per quanto tempo ma stiamo imparando a farlo.
A complicare le cose Il paese e la nostra area geografica sta facendo i conti con un’altra emergenza, quella economica che priverà il nostro movimento di risorse preziose.
Il desiderio di normalità è forte, c’è tanta voglia di riappropriarsi di tutto quello a cui si è dovuto rinunciare e di rimettersi in gioco con l’energia e la passione tenute a freno per lungo tempo.
Il Nordival Rugby Rovato 1976 è comunque pronto a ripartire per una nuova stagione, non appena ci saranno le condizioni per poter svolgere l’attività salvaguardando la salute di tutti gli atleti.
Ricominciare dalle proprie radici, dalle tante famiglie che hanno fatto propri i valori del rugby, come l’amicizia, il sostegno e il senso di appartenenza a una grande comunità di uomini e donne, è la condizione imprescindibile per ridare fiato e credibilità a tutta la base.
“Attraverso il rugby dovremo tornare a calarci nella realtà della nostra comunità per coglierne i bisogni, per trasmettere i nostri valori e proporre le nostre iniziative”, ha ribadito con decisione Daniele Porrino, Director of Rugby di Nordival Rovato e continuando “A livello nazionale il nostro sport esprime solo due squadre di alto livello, tutto il resto costituisce il rugby di base, o poco più, che deve puntare necessariamente sul territorio e sulla forza dei propri principi per poter crescere. E’ un contesto nel quale non ha senso parlare di trattative di mercato, di acquisti o ingaggi, perché si tratta di una realtà lontana anni luce da quel mondo professionistico del calcio che monopolizza le pagine dei quotidiani sportivi, e non solo”.
Pur nel clima di profonda incertezza e precarietà che ha pervaso il Paese, il Nordival Rugby Rovato ha lanciato un messaggio chiaro con il quale ha ribadito la ferma intenzione di ricominciare continuando a puntare su uno staff tecnico di qualità e su un impianto sportivo di primo livello che è stato ampliato aggiungendo una tensostruttura polifunzionale di 500 mq. La risposta degli atleti non si è fatta attendere tanto che quasi una novantina di giocatori ha dato la piena disponibilità a rimettersi in gioco condividendo il progetto del Nordival Rovato e le opportunità che il club è in grado di offrire.
“E’ un risultato che ci rende orgogliosi e dimostra la grande fiducia che gli atleti hanno riposto nei nostri confronti, ben lungi da qualsiasi ottica di mercato di cui non ha nessun senso parlare a questi livelli. Inoltre il fatto che alcuni giocatori professionisti, dopo aver optato per una scelta lavorativa e di vita differenti, si siano rivolti al nostro club per continuare a coltivare la propria passione sportiva non ci può che fare un enorme piacere. Allo stesso modo siamo fieri di poter ospitare e inserire in un contesto lavorativo ragazzi di altre nazionalità interessati a vivere un’esperienza culturale e rugbistica diversa: frequentazione e scambio, di competenze e conoscenze.”, ha concluso con evidente soddisfazione Daniele Porrino.
F.M.
Photocredit: L.Valtorta

