Judo e Rugby, un connubio vincente.

Il Rugby Rovato ha ospitato la prima serata del corso formativo promosso dalla campionessa di judo Donata Burgatta

La ricerca e lo sviluppo nell’ambito dell’attività sportiva ha favorito l’incontro tra discipline che la tradizione aveva sempre considerato oggetto di una specializzazione esclusiva. In Francia e in Inghilterra da tempo sono in atto collaborazioni sistematiche fra le federazioni di Judo e Rugby che hanno instaurato un rapporto di sinergia. Il connubio vincente tra le due discipline sta prendendo piede anche in Italia. E’ ormai assodato come il judo sia propedeutico al rugby, insegna come cadere, insegna come liberarsi dall’avversario nell’uno contro uno e insegna come utilizzare la forza dell’avversario per portarlo a terra. Tra i precursori e i protagonisti del felice incontro tra le due pratiche sportive, un posto in prima fila spetta di diritto a Donata Burgatta.
Atleta olimpionica ad Atlanta, con un palmares invidiabile alle spalle, la judoka milanese si è fatta interprete di un lavoro di sintesi motoria e concettuale: da una parte cadute, squilibri, contatto, dall’altra rispetto delle regole e dell’avversario oltre ad un’etica sportiva fondata innanzitutto sulla disciplina di sé e degli altri. L’avventura di Donata Burgatta nel mondo del rugby è iniziata più di dieci anni fa. “Sono entrata in contatto con Arturo Bergamasco (padre di Mirko e Mauro n.d.r.) in occasione di un campus dove accompagnavo i bambini; successivamente mi ha contattata come esperta di judo per il loro Campus, si è trattato di introdurre le cadute, il passaggio da terra in piedi, le prese e gli sbilanciamenti”.
Dopo il primo approccio con una disciplina del tutto nuova, ha fatto seguito un’esperienza decennale con il Cus Milano, maturata allenando i piccoli rugbisti, e non solo.
Per il secondo anno consecutivo Donata Burgatta collabora anche con il Rugby Rovato, si dedica con particolare attenzione al minirugby come responsabile dello sviluppo psicomotorio delle giovanissime promesse del club.
E proprio la sede del Condor, in Via I° Maggio, ha ospitato lunedì il primo appuntamento di un corso formativo itinerante che porterà Donata Burgatta a incontrare altre tre realtà del territorio. La partecipazione era aperta, e lo sarà anche nelle prossime occasioni, a tutti gli educatori e allenatori interessati al confronto con le competenze e le esperienze maturate da Donata in merito all’utilità delle progressioni didattiche del judo per la pratica di uno sport come il rugby.
La prima serata ha visto la partecipazione dei tecnici e degli educatori della società ospitante oltre a una rappresentanza del CPR Ospitaletto, del Gussago RC e della Bassa Bresciana. Ad una prima parte introduttiva e didattica ha fatto seguito l’attività esemplificativa e pratica sul terreno di gioco con la collaborazione dei giovani atleti dell’under 12 e dell’under 14.
Metodologie di allenamento ed esercizi da riproporre a ragazzi per il resto della stagione introducendo gli insegnamenti appresi: corse e andature, rotolamenti e cadute, destabilizzazione sul contatto e sull’impatto. Il judo permette di concentrarsi su questi aspetti, su una consequenzialità di gesti e risposte da dominare che poi, una volta introdotto il pallone e l’idea di compagno e avversario, vengono trasferiti nelle situazioni di gioco.

F.M.
Photocredit S.Delfrate