Hanno dato tutti il massimo, dove non arrivava il fisico è arrivato il cuore. E’ lo spirito del rugby, è lo spirito con cui l’Under 14 del Rugby Rovato oggi ha disputato e vinto il Challange Julien Lajoye di Metz.
Organizzato, come ogni anno splendidamente, dal Rugby Club Metz Moselle il torneo ha visto la partecipazione di 12 squadre (9 francesi, 1 tedesca, 1 olandese e, ovviamente, 1 italiana) suddivise in 3 poule di qualificazione che si sono svolte nella mattinata.
Iniziare col piede giusto è fondamentale, perché basta un solo passo falso per compromettere la possibilità di giocare per il podio. Il percorso netto del Rovato è iniziato alle 10, primi avversari i Tedeschi del Baden Wurttemberg (15-5). Col Nancy Seichamps è andata ancora meglio, cinque mete e quattro trasformazioni (33-10), infine la conquista del primo posto nel girone battendo il Colmar RC (21-10).
La squadra ha giocato con la tranquillità di chi non ha nulla da perdere, il “Dome”, Domenico Zanni, ha saputo toccare le corde giuste, nessuna pressione ma è riuscito a stimolare l’orgoglio dei ragazzi che hanno le capacità e le qualità per stare in campo con concentrazione e determinazione.
Nel pomeriggio si sono disputate le finali. Con il podio ormai garantito, si sono superati.
Prima hanno battuto nettamente l’US Genlis (57-11) e poi hanno messo in campo tutto quel che avevano nella gara decisiva con il Nord Alsace, al pari del Rovato l’unica squadra del torneo ancora imbattuta. Emozioni a non finire. E terminata in parità (14-.14), ma per il maggior numero di punti segnati il trofeo ha preso la via dell’Italia.
Complimenti ai ragazzi, e complimenti al Dome (ma anche agli altri tecnici rimasti in Italia, Piero Zucchi e Davide Frassine) che ha centrato quell’obiettivo che gli era sfuggito per un soffio nel 2015. Quella squadra avrebbe poi dominato il “Città di Rovato” e si sarebbe qualificata per la finale di Roma del Superchallenge. Tutto ciò da ancor maggior valore all’impresa odierna con la quale Domenico Zanni entra di diritto, se ancora ci fossero dubbi, nella storia del Club. D’altronde la passione e la carriera parlano da sole.
E che dire dei ragazzi. Quest’anno ci hanno regalato giornate esaltanti, come il secondo posto nella prima tappa del Superchallenge, e una serie di ottime prove nella gare organizzate dal Comitato. Salvo poi un periodo di alti e bassi, penalizzato dagli infortuni.
Sono partiti venerdì mattina per Metz, quasi in sordina. Una trasferta importante per fare gruppo e per confrontarsi col rugby d’Oltralpe, Una bella esperienza, senza nulla da dover dimostrare se non la voglia di ben figurare. Possiamo immaginare gli ultimi consigli dell’allenatore prima di scendere in campo “Giocate come sapete fare, sereni, concentrati e determinati”. La domenica precedente non era andata benissimo. Colorno, quinta tappa del Superchallenge, una giornata così così e la consapevolezza di aver giocato non al massimo delle proprie possibilità. L’orgoglio è un tasto sul quale a volte vale la pena battere e questa squadra ha dimostrato d’averne.
Infine, consentiteci di rivolgere un sentito ringraziamento al Rugby Club Metz Moselle per l’impeccabile organizzazione e alle famiglie ospitanti per la grande disponibilità dimostrata.
Hanno partecipato con successo al XV Challenge Julien Lajoye di Metz:
Domenico AMBROSI, Nicholas BIOH, Davide BRUNELLI, Gabriele BUI, Alex DOTTI, Francesco FACCHETTI, Federico FURLI, Nicola FURLI, Gioele GANDAGLIA, Francesco GANDOSSI, Jacopo GATTI, Federico PEDRINELLI, Mattia REMONDINA, Eduardo RINALDI, Andrea SCARSI, Alan STELLA, Aleksey SYMONENKO, Carlo TAGLIETTI, Tommaso TOMASONI, Marco VALLONCINI, Federico VALTORTA, Lorenzo VESCHETTI, Gianluca VEZZOLI.
Allenatore: Domenico ZANNI.
F.M.
Photocredit: Lucio Valtorta





