LA QUINTA META

NORDIVAL ROVATO – EVEREST PIACENZA  38-30 (pt 14-11; mete 6-4)

La quinta meta è la quinta essenza del gioco di movimento, o meglio, della filosofia di gioco del Nordival Rovato.
Quando, dopo quindici minuti della ripresa, Luca Sardo (ndr una delle rivelazioni della stagione) riceve l’ovale da Paolo Belotti per tuffarsi oltre la linea bianca il Condor realizza la sua meta più bella. Un coast to coast durato un minuto e mezzo che ha per interpreti dieci giocatori differenti, undici passaggi e un unico punto d’incontro con la palla rigiocata in una manciata di secondi. Lo stadio è il “Giulio e Silvio Pagani “di Rovato, l’avversario è il Piacenza Rugby Club, l’altro protagonista di questa prima parte del campionato, e in palio c’è il primato nel girone 1 della Serie B.
Al termine, il Nordival Rovato conquisterà la vittoria con tanto di bonus offensivo, lo stesso ottenuto dagli ospiti capaci di segnare la quarta meta nell’ultima azione del match.
Di fronte due modi diversi di interpretare il rugby.
E’ dinamico e veloce quello del Condor, caratterizzato da breakdown rapidi per rilanciare il gioco con un ritmo alto e accelerazioni improvvise. Il sintetico del “Pagani” è un campo per sua natura veloce e se il Rovato non lo rallenti nei punti d’incontro e non difendi in modo pertinente la squadra di casa va a nozze.
E’ molto muscolare quello del Piacenza, soprattutto nei primi cinque uomini di mischia ai quali non difetta il mestiere. Nel complesso il passo della squadra è più compassato ma non mancano i cavalli di razza molto reattivi e dotati di un ottimo spunto, come il terza linea Vittorio Marazzi autore di due mete. Fisicità ed esperienza, se il Piacenza lo fai arrivare ai cinque metri son dolori.
E’ diverso il modo di giocare e sono diversi gli interpreti, comunque funzionali al tipo di rugby praticato da ciascuna delle due squadre. La gara, a tratti bella, è comunque intensa e non mancano momenti pregevoli.
Il Condor, che scatta per primo al comando, dà l’impressione di poter fare corsa di testa fino all’ultimo, controllando un avversario che in vista del traguardo ribatte colpo su colpo ma viene sempre tenuto a debita distanza.
La prima meta porta la firma di Davide Galvani ma è Lorenzo Deretti a seminare gli avversari: trenta e più metri interrotti a un passo dalla linea bianca ma la palla esce dal ruck in un attimo per finire nelle mani del numero otto lanciato in piena corsa. Il Condor replica poco dopo. Touche and drive, è ormai una specialità della casa, un’azione che si ripete di frequente, partita dopo partita e dà sempre buoni risultati. Alessandro Rossini conquista la palla in salto, la mischia prende il giusto abbrivio e Gabriele Sabatiello schiaccia in meta. Dopo il primo quarto di gioco Il Nordival Rovato ha già allungato sull’avversario che dal canto suo ha messo a referto soltanto un calcio piazzato con Andrea Beghi. Ma la gara è tutt’altro che decisa, anzi, l’Everest Piacenza ci prova a lungo. Tanto possesso e altrettante cariche ben contenute dalla difesa bresciana, ma quando la buriana sembra passata ecco la gran falcata di Marazzi che accorcia le distanze.
All’intervallo il divario è addirittura di soli tre punti (14-11) perché nell’ultimo frangente di gara l’apertura Beghi è riuscito a ripetersi dalla piazzola.
I primi dieci minuti della ripresa sono determinanti per le sorti del match. Il Nordival Rovato pigia sull’acceleratore e confeziona due mete in rapida successione, un tesoretto che risulterà molto utile.
Pulizia veloce dell’ovale e lancio del gioco, ora sul lato destro, ora sul lato sinistro del campo fino al due contro uno con cui Franco Palazzini manda in meta Lorenzo Bandera. Poco dopo sarà lo stesso Palazzini a segnare raccogliendo l’assist di Nicolò Zanotti. L’azione è propiziata da un calcio scriteriato degli avversari ma il giovane mediano di mischia del Rovato ha il merito di contrattaccare cogliendo impreparato più di un avversario prima del passaggio vincente al compagno di squadra. E’ il massimo vantaggio per il Nordival Rovato (+15) che a mezzora dalla fine ha più di un doppio break da poter gestire. E neanche a dirlo, d’ora in poi le squadre in campo ribatteranno colpo su colpo. Basta un errore e se ti ritrovi gli avanti del Piacenza nella tua red zone devi far fronte ad una lunga serie di pick and go. Se poi abbassi la guardia succede che il mediano di mischia avversario vede il varco aperto e ci si tuffa dentro. E’ così che Alex Negrello accorcia le distanze e Beghi aggiunge due punti. Gli avversari ci riprovano da lontano con un gran calcio a seguire di Fidel Sanchez ma Franco Palazzini, gran partita la sua, afferra il pallone al volo e dalla linea di meta ha il coraggio di contrattaccare. Bandera, che riceve l’ovale da Franco, semina il panico prima di essere fermato in ruck. Il pallone schizza fuori in un baleno e il Condor gioca al largo. L’azione prosegue nella metà campo avversaria con una lunga serie di due contro uno, ne contiamo ben cinque prima che Luca Sardo si ritrovi l’ovale tra le mani e la strada ormai spianata. E’ la quinta meta del Nordival Rovato, la più bella dell’intera stagione. Passano soltanto cinque minuti ed il Piacenza è di nuovo a caccia di punti. La terza meta emiliana è realizzata dal tallonatore Stefano Baccalini ma la fattura è identica a quella precedente e la mischia biancorossa è ancora una volta protagonista. La risposta del Condor è quasi immediata e si concretizza dopo l’ennesima fase di gioco nella metà campo avversaria. La coperta del Piacenza è sempre più corta e la difesa sempre più sguarnita, Luca Sardo se ne accorge e con un calcio calibrato consente all’accorrente Davide Miglietti di mettere a referto cinque comodi punti. Di fatto il discorso per il successo finale è chiuso, non resta che impedire all’avversario di segnare l’eventuale quarta meta, quella del punto di bonus in classifica. L’atteggiamento del Nordival Rovato è sempre propositivo: si arriva ad un passo dal segnare ma non si concretizza. E’ invece il Piacenza a farsi pericoloso nel finale; bravo l’estremo Leopoldo Mas a innescare un capovolgimento di fronte. L’ultima azione della partita è un touche and drive che catapulta Vittorio Marazzi in area di meta per il secondo successo personale e un più che meritato e prezioso punto in classifica. Si chiude l’anno solare con il Condor imbattuto e al comando del girone. Intanto può assaporare questo momento di gloria, al sempre insidioso campo del Lecco ci potrà pensare dopo le feste.

ROVATO: Palazzini, Deretti, Mambretti (26’st Cucchi), Bellotti, Bandera, Sardo, Zanotti, Galvani, Manuini (20’st Marini), Rossini, Daniel (14’st Miglietti), Archetti, Trevisani (33’ Biancotti), Sabatiello (33’ Cornejo), Givani (27’ st Saviello), n.e. Festa. All: Porrino
PIACENZA: Mas, Bucellari (26’st Groppelli), Castagnoli, Sanchez, Viani A. (26’st Bertorello), Beghi, Negrello (26’st Trabacchi J.), Roda (6’st Bilal), Marazzi, Casali Ale, Bonatti, Casali Alb.(7’ Gorini), Rapone (18’st Battini), Baccalini, Aberti A. (34’ Alberti M.) All: Grangetto

ARBITRO: Jacopo Fioravanti

MARCATORI: 8’ mt Galvani tr Palazzini (7-0); 14’ cp Beghi (7-3); 18’ mt Sabatiello tr Palazzini (14-3); 24’ mt Marazzi (14-8); 33’ cp Beghi (14-11); secondo tempo: 3’ mt Bandera tr Palazzini (21-11); 8’ mt Palazzini (26-11); 12’ mt Negrello tr Beghi (26-18); 15’ mt Sardo tr Palazzini (33-18); 21’ mt Baccalini (33-23); 32’ mt Miglietti (38-23); 39’ mt Marazzi tr Beghi (38-30)

MVP: Nicolò Zanotti (Rovato)

F.Marzetta

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