E’ facile esaltarsi per i successi di una squadra, e le Queens hanno dimostrato di poterne cogliere parecchi sul campo di gioco. Ora che le cose non stanno girando per il verso giusto si corre il rischio che il bel percorso di crescita che le ragazze del Rugby Rovato avevano intrapreso passi in sottordine.
Non è facile divertirsi quando le cose non vanno bene, ma loro ci stanno dimostrando che è assolutamente possibile, che i tanti infortuni e le tante assenze non hanno inciso sul morale e sullo spirito di coloro che in questo periodo vanno in campo per il piacere di giocare e con l’obiettivo di non mollare mai.
Erano soltanto in sei domenica a Como per la decima tappa della Coppa Italia a7, le superstiti di una pattuglia numerosa decimata dai problemi fisici, spiacevoli inconvenienti sempre dietro l’angolo in uno sport di contatto come il rugby.
Prive di cambi, sotto una pioggia battente ma con tanta voglia di giocare, le Queens affrontano nella partita inaugurale la squadra di casa. Finisce 31 a 12 per le avversarie, ad andare in meta sono Giulia Belotti e Michela Vezzoli. Col Verbania arriva ancora una inevitabile sconfitta. Le Queens perdono 33 a 19 ma Michela Vezzoli realizza altre due mete, una Eleonora Venni. La gara con il Città di Opera è la più combattuta. Il Rovato, sempre in inferiorità numerica per tutto il torneo, sfiora il successo. Giulia Belotti varca per ben due volte la linea bianca ma non basta, le Queens si devono accontentare di una sconfitta onorevole per 15 a 12. Sono ancora le protagoniste di giornata del Nordival Rovato, Michela Vezzoli e Giulia Belotti, a segnare nella partita conclusiva contro il Tradate, realizzando due mete a testa, ma le forze sono ormai al lumicino e le avversarie la spuntano per 47 a 26.
Non possiamo che essere comunque orgogliosi per come le Queens siano riuscite a tenere il campo fino alla fine, battute con onore ma mai sopraffatte dalle squadre incontrate.
F.M.

