Amatori Genova-Nordival Rovato 28-32 (pt 21-20; mete 4-6)
AMATORI GENOVA:
Sacchini ((20’st Marshallay), Falchi (10’st Fossati), Marcellino, Filippone, Giallorenzo (25’st Fossati), M. Colloca, T. Colloca, Palomba (11’st Zerbetto), Rattazzi, Benvenuti (17’st Barioglio), Gargiulo (16’st Caponetto), Gerli, Giacobbe, Della Valle, Bia. (Chavez, Pisanu). Allenatore: Marcellino.
NORDIVAL ROVATO:
De Carli, Radetic (6’st Bertossi), Mambretti, Suardi, Manenti (15’st Belotti), Squizzato (23’st Manchi), Festa, Armanasco, Quaglia, Rossini, Fratus, Miglietti (17’st Volpini), Byaoui, Saviello (17’st Pavesi), Echazù. (Maure, Valtorta). Allenatori: Porrino e Bergamo.
ARBITRO Scopelliti di Messina.
MARCATORI:
pt: 5’m De Carli, 10’m Sacchini tr M. Colloca, 17’m Marcellino tr M. Colloca, 20’m Quaglia, 27’m Saviello, 34’m Saviello, 39’m Palomba tr M. Colloca; st 2’m Suardi tr Suardi, 22’m Belotti, 28’m Zerbetto tr M. Colloca.
Al Nordival Rovato sono bastate una buona dose di cinismo e una difesa stoica nei minuti finali del match per battere a domicilio l’Amatori Genova. Quando Mambretti e compagni hanno affondato con tempismo e precisione chirurgica i colpi di cui sono capaci per i padroni di casa non c’è stato scampo, ma sono stati molti i momenti di pausa e altrettante le imprecisioni o le scelte di gioco non del tutto pertinenti che hanno impedito alla squadra di mettere in cassaforte il risultato senza dover soffrire nel finale il ritorno prepotente e disperato dei Liguri. Bisognava dare continuità al grande successo ottenuto sul Monferrato e i cinque punti conquistati consentono allo staff tecnico e ai giocatori di andare alla pausa di Pasqua con maggior serenità e di preparare nel modo migliore il ritorno in campo nel derby con I Centurioni di Lumezzane. Sul sintetico di Sant’Olcese bisognava però fare i conti anche con un avversario enormemente motivato, le cui speranze di salvezza erano ridotte al lumicino e non potevano prescindere da una vittoria contro la ben più quotata compagine bresciana.
Il Nordival parte in scioltezza e con ordine. Conquistata la red zone avversaria gli avanti mettono in apprensione la difesa ligure la cui coperta è sempre più corta tanto che l’ennesima sventagliata al largo consente a DeCarli di appoggiare con il minimo sforzo l’ovale oltre la linea bianca.
Incastonato sul pendio della collina, il campo di gioco di Sant’Olcese ha dimensioni tali da favorire i repentini cambi di fronte. Con un calcio di punizione l’Amatori si fa presto minaccioso e dalla rimessa laterale si scatena il primo assalto dei Liguri che provano a sfondare con la mischia. Il Nordival vacilla, e deve addirittura capitolare quando il trequarti centro Filippone si insinua tra le maglie della difesa e serve l’estremo Sacchini. Dalla piazzola Tommaso Colloca non sbaglia anzi, dimostrando di essere in giornata di grazia, metterà a segno altri tre calci da due punti contribuendo a tenere in partita i suoi fino all’ultimo minuto. La reazione del Rovato tarda ad arrivare, la squadra non eccelle in quanto a disciplina favorendo la compagine di casa che conquista campo. La rimessa laterale è sempre una sicurezza e i pick and go sono un severo test per la difesa bresciana che concede un varco al trequarti centro Marcellino.
Come nell’episodio della prima meta ligure, l’impressione è che il Rovato abbia abbassato troppo presto la guardia senza brillare per determinazione e concentrazione. E’ risaputo come alla squadra di Porrino e Bergamo non manchi certo il potenziale offensivo. Bastano quindici minuti ai Bresciani per ribaltare nel punteggio l’esito dell’incontro. Il Nordival dimostra tutto il suo cinismo smorzando l’entusiasmo degli avversari. Per tre volte si affaccia minaccioso nella metà campo genovese ripagando l’Amatori con la sua stessa moneta. Rimesse laterali, pick and go o drive, protagonisti sono sempre gli avanti che vanno oltre la linea bianca in rapida successione, prima Quaglia e poi, per ben due volte, Saviello. A cinque dal termine il Rovato sembra aver preso in pugno l’incontro e il bonus offensivo è già stato messo a referto.
Ma i Bresciani non fanno i conti con un Amatori Genova dalle mille risorse che non ha più nulla da perdere e conosce a menadito ogni palmo del suo campo di gioco. Il colpo di coda dei Liguri arriva quasi allo scadere del primo tempo ma è un errore degli ospiti, che nei propri ventidue si fanno scippare un pallone in mischia chiusa, a favorire l’incursione vincente del numero otto Palomba.
“Molto rumore per nulla”, verrebbe da dire sulla prima frazione di un Nordival Rovato, avanti per numero di mete segnate ma costretto ad inseguire di un punto.
La ripresa si apre con la meta lampo che riporta al comando la squadra ospite. Fa tutto Suardi, buca la difesa dell’Amatori Genova e vola sotto ai pali, sua anche la trasformazione. Tra le fila bresciane si tira un sospiro di sollievo ma la squadra non sembra avere la lucidità dei giorni migliori e spreca alcune opportunità, soprattutto quando ha la possibilità di contrattaccare in soprannumero. I minuti passano con il Genova protagonista di una gara a testa bassa, tutto cuore e volontà ma anche poca chiarezza d’idee.
Il Nordival Rovato riesce sempre a cavarsela e ad uscire dai propri ventidue, spesso con un Quaglia scatenato nel riproporsi in avanti, a volte con le bordate tirate da Suardi. Bisogna aspettare la metà del secondo tempo per assistere alla sesta meta bresciana, quella dell’ala Belotti che dà ai suoi un margine di sicurezza. L’Amatori Genova ci crede ancora, non ha mollato per tutto l’incontro e ha dalla sua un’arma in più, un’enorme spinta motivazionale che nella fase finale del match si trasforma nella forza della disperazione. E’ l’incursione del pilone Zerbetto a trafiggere la difesa bresciana che, nell’occasione, non appare del tutto attenta e preparata. La meta porta nelle casse dei Liguri ben due punti preziosi ma probabilmente non sufficienti per mantenere la categoria. Il Nordival ancora una volta si è complicato la vita, non è riuscito a spaccare il match quando ne ha avuto la possibilità e si vede costretto a difendere con i denti. Ora si che Mambretti e compagni danno il meglio di se e gli avversari non passano, anzi gli ospiti sono già riusciti a riportarsi in avanti quando arriva il fischio finale del Messinese Scopelliti.
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F.M.
Photocredit S.Delfrate

