AMATORI CAPOTERRA – NORDIVAL ROVATO 34-27 (pt 27-10; mete 4-5)
AMATORI CAPOTERRA:
G. Baire; Smeraldo, M. Garau (20’st Piras), Celembrini (30’st Geraci), Ambus; A. Blaire; Michel; Greco, Busser (1’st Caderlano), Lupi; Tevdoradze, Ferrarese (40’st Sainas); Poloni (30’st Peddio), N. Garau, Fawzi. (Ganga, Saba). Allenatore: Villagra.
NORDIVAL ROVATO:
Abeni (28’st Manchi, 36’ Festa); Belotti, Abbiatici (8’st Mambretti), Squizzato, Manenti; Suardi, De Carli; Quaglia, Rossini (10’st Vezzoli), Volpini; Corsini, Miglietti (20’st Fratus); Saviello (12’st Byaoui), Frassine (26’pt Blagojevic), Echazù. Allenatori: Porrino e Bergamo.
ARBITRO: Chirnoaga di Roma.
MARCATORI:
pt 2’m Lupi tr A. Baire, 7’m Poloni tr A. Baire, 15’m Miglietti, 16’cp A. Baire, 19’m Abeni, 25’cp A. Baire, 38’m A. Baire tr A. Baire; st 8’m Saviello, 17’m Celembrini tr A. Baire, 25’m Mambretti tr Suardi, 33’m Mambretti.
NOTE: cg Blagojevic (37’pt) e Vezzoli (33’st).
Capoterra come Bergamo, non è bastato al Nordival Rovato segnare una meta in più degli avversari per vincere l’incontro ma ancora una volta il risultato non ha fatto una grinza. A prevalere infatti è stata la squadra che ha commesso meno errori e che ha messo in campo più carattere e determinazione. L’endemico problema della precisione dalla piazzola non costituisce una attenuante e coach Daniele Porrino non nasconde la preoccupazione per il trend negativo che stanno attraversando i suoi “Abbiamo fatto di tutto per complicarci la vita sbagliando davvero tanto. Ci siamo infilati in un tunnel, ci manca un po’ di fiducia in noi stessi e la serenità per fare le cose più semplici e più efficaci. In questo momento, anche inconsciamente, ci siamo lasciati un po’ andare”.
Qualcuno è parso mentalmente più scarico rispetto ad altri, però domenica prossima al Pagani arriverà la seconda in classifica, il Monferrato, che potrebbe costituire uno stimolo importante per ritrovare tutta la voglia e l’orgoglio necessari per concludere il campionato nel miglior modo possibile.
Che prima del kick off al Comunale di Capoterra la concentrazione e la fame agonistica non fossero a mille lo si è potuto notare dopo pochissimi minuti di gara. Un avvio a dir poco emblematico con due mete subite in appena sette minuti. Prima Lupi e poi Poloni e la puntuale precisione di Alessandro Baire dalla piazzola. E già, perché il Nordival Rovato ha dovuto fare i conti anche con il piede caldo del mediano d’apertura sardo che nell’arco dell’incontro metterà a segno anche due calci di punizione. E’ stata una gara ad handicap quella dei bresciani, tutta di rincorsa. Nel primo tempo la maggior determinazione dei Sardi ha fatto la differenza: solidità difensiva, grande pressione e mischia arrembante. A tenere in partita il Rovato ci hanno pensato Mglietti, di forza, e Abeni con una lunga cavalcata sotto le tribune. Ma quasi allo scadere la squadra ospite si è fatta di nuovo sorprendere, trafitta nel cuore della difesa proprio dal numero dieci avversario. Il Nordival ha provato a reagire nel secondo tempo che è stato quasi tutto di marca bresciana mentre il Capoterra ha dovuto fare i conti nel finale con evidenti problemi di tenuta atletica. Quando la mischia del Rovato si è fatta minacciosa Saviello ha potuto ricevere un buon pallone che ha depositato in meta travolgendo l’avversario diretto. Peccato per l’ennesima distrazione che è costata la meta di Celembrini rendendo la rimonta di nuovo problematica.
Ma è stato l’ingresso in campo di Mambretti a dare maggior concretezza alla manovra, due le mete realizzate dal capitano, due contrattacchi velenosi dalla propria metà campo che non hanno lasciato scampo agli avversari. Arrembante il finale del Rovato alla caccia per lo meno del pareggio ma ancora una volta sono mancate disciplina e lucidità.
F.M.

