Alla vigilia dei campionati, uno sguardo sul primo scorcio della stagione

Sabato 4 ottobre.
Nella splendida Sala municipale del Pianoforte, come da tradizione consolidata, l’Amministrazione
Comunale ha fatto gli onori di casa al Rugby Rovato, seniores e giovanili, ragazzi e ragazze convenuti per la presentazione ufficiale della nuova stagione sportiva, la cinquantesima dalla fondazione del Club. E’ una lunga storia fatta di passione, sacrifici e tante soddisfazioni che ha fatto della Società Sportiva un’istituzione profondamente radicata nel territorio e un punto di riferimento per le famiglie. Lo hanno sottolineato tutti coloro che sono intervenuti, dal neo presidente Giuseppe Pagani al Sindaco Tiziano Belotti e agli assessori Simone Agnelli e Valentina Bergo. “Dopo cinquant’anni, se si hanno un’organizzazione e dei numeri importanti come quelli del Rovato, oltre a un vissuto così significativo, non si può che guardare al futuro con grande fiducia”, ha rilanciato nel suo intervento il consigliere federale Fulvio Lorigiola, un concetto emerso anche dalle parole del presidente del Comitato Regionale, Maurizio Vancini. Il momento più sentito della serata è stato il tributo che la platea ha riservato a Elvio Simonato, il “padre del Rugby Rovato” a cui è stata consegnata la maglia celebrativa che sarà indossata durante la stagione dalla prima squadra. “Il quinto posto conquistato nello scorso campionato, vuol essere un punto di partenza per togliersi altre importanti soddisfazioni”, è questo l’obiettivo dichiarato e l’augurio espresso dal direttore tecnico Pierangelo Ceretti nell’intervento conclusivo della serata.
Siamo ormai prossimi all’inizio dei campionati e il primo scorcio della stagione ha mostrato segnali positivi sulla salute del Club. La prima occasione per vedere impegnato il Rovato è stata la ventesima edizione del Trofeo Edil.Beta. Il torneo ha rappresentato anche l’esordio stagionale per i giovanissimi del minirugby che si sono confrontati con i coetanei di alcune Società del territorio (Ospitaletto, Gussago, Centurioni, Botticino e Orobic Bergamo), partite nelle quali la continuità del gioco è stato il fattore dominante che ha prevalso sull’emozione per il primo impegno della stagione. Le squadra Seniores ha disputato invece un test col Botticino Rugby Union, tre tempi da trenta minuti durante i quali hanno trovato spazio tutti gli effettivi a disposizione. Più del risultato, decisamente favorevole per il Condor, sono state importanti le indicazioni che il match ha fornito allo staff tecnico, soprattutto alla luce di alcune novità introdotte nell’organizzazione e impostazione del gioco. A tal proposito, l’amichevole successiva disputata col Cus Milano, che si è presentato al “Pagani” con la formazione cadetta che milita in Serie B rinforzata da alcuni giocatori della prima squadra (Serie A), è stato un test ancor più attendibile. Una buona prova per entrambe che hanno dato vita ad una partita piacevole regalando divertimento in campo e al pubblico presente sugli spalti. Per la cronaca ha prevalso il Rovato (33-12). “E’ stata una partita tutto sommato soddisfacente che ci ha permesso di valutare la forma fisica della squadra e il gioco espresso, con particolare attenzione ai contenuti tecnici su cui abbiamo lavorato fino ad ora”, ha commentato Pierangelo Ceretti che ha poi spiegato: “Abbiamo cercato di mettere in campo tanta intensità e velocità d’esecuzione; inoltre abbiamo puntato più sull’attaccare gli spazi, laddove la difesa avversaria era più debole, piuttosto che sulle collisioni, un concetto al quale si stanno applicando anche quei giocatori che fanno dell’impatto fisico il loro punto di forza”.
La preparazione precampionato ha fatto registrare un numero di presenze leggermente inferiore alla passata stagione, in compenso la qualità delle sedute d’allenamento è stata superiore. “Abbiamo alcuni giocatori alle prese con problemi di lavoro e altri bersagliati da acciacchi o infortuni – ha infatti sottolineato il direttore tecnico – ma inserendo in rosa diversi fuori quota dell’under 18 non dovremmo avere problemi a schierare anche la squadra Cadetta che esordirà in Serie C il 19 ottobre in casa contro il Rugby Lainate. Per contro ci si allena con grande intensità e da parte di tutti c’è molta fiducia nel lavoro che svolgiamo settimanalmente”.
Molto più probante si è rivelato l’ultimo test del precampionato che si è disputato in casa del Rugby Lecco (Serie A). “Sapevamo di dover giocare un match molto impegnativo dal punto di vista fisico – ha dichiarato Ceretti – le collisioni sono state davvero intense e la loro mischia chiusa nel secondo tempo ha fatto la differenza (34-19) ma abbiamo disputato una prima frazione di grande spessore, molto spesso da protagonisti, sorretti da un’ottima difesa e da una migliore propensione al gioco alla mano”. Rovato e Lecco si sono confrontate anche a livello di seconde squadre. Ha prevalso il Condor (26-12), anche grazie alla maggiore verve atletica e tecnica dei giovani diciottenni inseriti in squadra da Marco Lancini e Roberto Torri.
L’attività ufficiale delle giovanili è invece iniziata con largo anticipo su quella delle seniores, questo per consentire, a seconda delle categorie, partite di barrage o gironi di qualificazione che determineranno per ciascuna squadra il livello tecnico del campionato che andrà a disputare nel proseguo della stagione.
Rovato e Centurioni e hanno rinnovato l’accordo di collaborazione in essere dalla passata stagione, una sinergia che riguarda tutto il settore giovanile e comprende le categorie under 14, 16 e 18 rendendo ciascuna rosa molto più profonda, tale da alimentare quella competizione interna che sprona i singoli giocatori a dare il meglio di se. “La crescita formativa di ciascun ragazzo è la nostra priorità – ha spiegato Ceretti – per cui considerando le capacità oggettive del singolo, l’obiettivo è far sì che ognuno possa raggiungere il massimo del proprio potenziale. Una squadra forte è il risultato del lavoro fatto innanzi tutto su ciascun giocatore che la compone”. Da quasi un decennio il Rugby Rovato ha avviato il P.A.F. (progetto atleta in formazione), una sorta di accademia aperta a tutti i ragazzi delle giovanili che prevede ulteriori allenamenti specifici, improntati sulla preparazione fisica e la tecnica individuale, che integrano le sedute settimanali previste per ciascuna categoria. “La nostra academy è frequentata da un numero di ragazzi sempre maggiore e più in generale la presenza agli allenamenti è molto assidua, soprattutto nell’under 18 dove la media è di 40/45 giocatori”. Sono numeri confortanti, ai quali Pierangelo Ceretti aggiunge una considerazione fondamentale per un corretto percorso di crescita formativo: “Il rapporto tra gli staff tecnici delle giovanili è molto collaborativo e basato su uno scambio frequente a livello umano, tecnico e organizzativo”.
Per l’under 16 la stagione ufficiale è iniziata con una vittoria (24-15) col Rugby Fiumicello. La squadra guidata da Lucas Salvi e Paolo Volpini sta disputando il girone di qualificazione al Campionato Interregionale. Lo stesso discorso vale per l’under 18 che ha purtroppo perso il barrage con il Rugby Viadana (17-6) e non potrà ambire al Campionato Nazionale ma cercherà di qualificarsi per un torneo comunque di ottimo livello agonistico e formativo come quello interregionale che raggruppa le migliori squadre lombarde, liguri e piemontesi rimaste escluse dall’accesso all’Elite.
F.M.