SAN MARCO VENEZIA MESTRE – ROVATO 8-36 (3-10)
E’ stata una giornata favorevole al Rovato, la decima e penultima del girone d’andata. Capitan Volpini & company vincendo col San Marco Mestre hanno scavalcato il Castellana e raggiunto il Trento al quinto posto della classifica. Eppure, venire a capo del match con il fanalino di coda del campionato è stato più complicato di quanto dica il punteggio finale. “Sapevamo che sarebbe stata una trasferta ostica – ha sottolineato coach Ceretti – un mese di sosta ha lasciato della ruggine nei movimenti individuali e di squadra, inoltre un terreno pesante e scivoloso come non avevamo ancora trovato da inizio stagione ha contribuito a livellare i valori in campo. Tutto ciò si è tradotto nei numerosi errori che non ci hanno consentito di chiudere prima la partita”.
E poi c’è sempre il rischio di entrare in campo senza quella concentrazione e quella determinazione che sono necessarie per affrontare qualsiasi avversario si abbia di fronte. Peccato di gioventù di un gruppo che deve maturare esperienza? Può darsi, di fatto il Rovato tende ad adattarsi al gioco dell’altra squadra, ovviamente è un pregio quando si affrontano le big del campionato ma può essere pericoloso con le compagini meno attrezzate.
E’ così che il San Marco Venezia Mestre è rimasto in partita per quasi tre quarti del tempo, fino a quando il Rovato ha segnato la terza meta che gli ha consentito di andare sopra il “break” e di prendere l’abbrivio per concludere in bellezza mentre l’avversario si sfaldava come neve al sole.
Con una superiorità netta in mischia chiusa e una rimessa laterale senza affanni, l’avvio del Rovato ha fatto ben sperare ma dopo la meta iniziale di Tommaso Tomasoni – propiziata dagli avanti e realizzata dal mediano di mischia dal lato chiuso del raggruppamento – c’è voluto quasi un tempo intero per assistere alla seconda marcatura. Identica la situazione ma questa volta è stato Leonardo Pozzaglio a ripartire dal punto d’incontro per una sfida di potenza e velocità con gli avversari. Punti preziosi, perché la verve iniziale del Rovato era andata progressivamente scemando e la squadra di casa aveva approfittato dei molti errori bresciani per alzare notevolmente le proprie percentuali di possesso e occupazione del territorio costringendo gli ospiti sulla difensiva. Semplice e ordinato, il gioco dei Veneti non ha però avuto la necessaria efficacia mancando soprattutto di fisicità e a volte di maggior attenzione.
Sono comunque bastati i tre punti messi a segno da Luca Bowman per consentire ai suoi di rimanere in partita e sperare di recuperare nella ripresa. Dopo cinque minuti dal rientro in campo, si è dovuto ricorrere alle mischie “no contest” a causa degli infortuni occorsi ai due piloni titolari del San Marco Mestre. Tutto come da copione, verrebbe da dire visti i precedenti. Comunque sia, l’effetto sortito è stato l’insediamento quasi stabile del Rovato nella metà campo avversaria.
Infatti la meta segnata dopo otto minuti di gioco da Attilio Bisotto – con palla persa dal Rovato che ha innescato il più classico dei contrattacchi – è stato un fuoco di paglia che ha illuso il pubblico di casa e scosso le fila del Condor che si è resettato e ha iniziato a macinare gioco con maggior continuità e precisione. La difesa veneta si è fatta sempre più affannosa, costretta al fallo tattico che ha consentito al Rovato di riproporsi con insistenza in avanti, soprattutto con gli uomini di mischia. La meta di Stefanini ha affondato le residue speranze del San Marco e la doppietta di uno scatenato Marco Galli ha dato rotondità al punteggio. Quasi allo scadere ha potuto festeggiare anche Gioele Gandaglia, giunto alla sesta meta stagionale. Una nota di merito va anche al capitano Paolo Volpini che la giuria di casa ha eletto Player of The Match.
Infine, la notizia più che positiva è stata il ritorno in campo di alcuni lungodegenti come Federico Frassine, Nicola Furli e Alberto Conforti nonché l’esordio in campionato di Ezio Paleari e Daniele Benyacar. Domenica testa al Belluno, un’altra neopromossa che si sta ben comportando, e chissà che la classifica al giro di boa del campionato non ci riservi altre soddisfazioni. M.F.
SAN MARCO: Veggis; M. La Noce (2’ pt Saracino), Costantini, Bisotto, Bareato; L. Bowman, D. Bowman; Scarparo, Dazzi, Marigo; Petrella, Centasso (19’ st Urban); Moroso (5’ st Gervasi), Mocanu, Bellio (11’ pt Zanchettin). A disposizione: Benato, Favaro, Parmesan. All. P. La Noce
ROVATO: Caravano (17’ st Guidi); Franceschelli, Gandaglia, Cannizzaro, Zucchi; N. Furli, Tomasoni (5’ st Ottaviani); Pozzaglio, Volpini, Benyacar (9’ st Valtorta); Tebaldini (17’ st Conforti), M. Furli (1’ st Stefanini); Paleari (5’ st Xhafa), Stella (5’ st Frassine), Galli. All. Ceretti
Arbitro: Mastandrea di Padova
Marcatori: p.t. 7’ m Tomasoni (0-5), 20’ cp L. Bowman (3-5), 37’ m Pozzaglio (3-10); s.t. 8’ m Bisotto (8-10), 16’ m Stefanini, tr Caravano (8-17), 26’ m Galli (8-22), 34’ m Galli, tr Guidi (8-29), 39’ m Gandaglia, tr Guidi (8-36)
Note: cartellino giallo a Pozzaglio (Rovato) al 2’ st
MOTM Palo Volpini (Rovato)


