RUGBY ROVATO – MOGLIANO VENETO RUGBY 16-11 (16-8)
C’è una strenna che non ti aspetti sotto l’albero del Rugby Rovato. La vittoria sul Mogliano Veneto era nei desiderata del Club e l’aver fermato l’ex capolista ha aggiunto una buona dose di serenità e fiducia a tutto l’ambiente per trascorrere nel migliore dei modi la pausa natalizia.
Il primo tempo del match è stato quanto di meglio Volpini e Soci abbiano saputo regalare al pubblico di casa in questo primo scorcio della stagione agonistica. “Per quaranta minuti ho visto una partita molto bella perché interpretata da due squadre propositive e quando hai di fronte un avversario che bada principalmente a creare gioco lo spettacolo ne trae un enorme vantaggio” ha commentato il tecnico del Rovato Pierangelo Ceretti. “Siamo stati avanzanti e veloci, sia nella gestione delle fasi sia nella loro esecuzione – ha spiegato- per cui la mole e la qualità del gioco espresso ha costretto i nostri avversari a ricorrere sovente al fallo consentendoci di mettere a referto punti preziosi oltre a una meta di ottima fattura”.
La cronaca. Dopo il primo quarto di gara, i tre centri dalla piazzola di Nicolò Guidi e la gran cavalcata di Simone Franceschelli, propiziata dai compagni di reparto, sembrano aver indirizzato l’esito del match nel verso giusto per la squadra di casa interprete, oltretutto, di una fase difensiva molto efficace.
Ci pensa Matteo Soldà a tenere in partita il Mogliano, i suoi tre punti possono rivelarsi preziosi se aggiunti a un eventuale bersaglio più importante. Per questo i Veneti nel finale della prima frazione rinunciano a due penalty da posizione non impossibile per provare invece a guadagnare terreno e tentare l’affondo da rimessa laterale. Segna Cristian Cerioni, a due minuti dall’intervallo, ma l’azione si sviluppa al largo e il trequarti centro schiaccia alla bandierina per il parziale di 16-8.
La ripresa non è all’altezza dei primi quaranta minuti, il gioco troppo frammentato e molto spesso interrotto dal direttore di gara non decolla. Il Rovato mantiene a debita distanza gli avversari che sporadicamente superano la metà campo. Qualche errore di troppo impedisce alla squadra di incrementare il vantaggio. Però Volpini e compagni tengono alta la tensione e nel finale ergono un muro sulla linea dei “ventidue”. Il Mogliano ci prova fino all’ultimo e quando, a una manciata di minuti dal termine, Matteo Soldà porta i suoi a sole cinque lunghezze un brivido gelido percorre la schiena dei sostenitori bresciani.
Il finale è convulso. Arriva il fischio liberatorio dell’arbitro, sulla tribuna e sul campo si scatena il tripudio di parte rossoblù.
A fine gara il titolo di player of the match assume un significato del tutto particolare. Se lo aggiudica David Veneruso che ha disputato la sua ultima partita con la maglia del Rovato. Era giunto due anni fa in punta di piedi chiedendo di potersi allenare, è diventato un riferimento per tutti per forza di volontà, serietà e riservatezza. Le ragioni del cuore e un’ottima prospettiva lavorativa lo porteranno lontano da Rovato. A David, un grazie enorme e un grande in bocca al lupo per la sua scelta di vita. M.F.
Rovato: Guidi; Franceschelli, Brunelli, Gandaglia, Veneruso; Cannizzaro (38’st Caravano), Tomasoni; Longhi, Volpini, Pozzaglio (34’ st Valtorta); Milani (12’ st Piovani), Tebaldini; Scarsi, Xhafa, Galli. A disposizione: Cottelli, Pinetti, Ottaviani, Zucchi. Allenatore: Ceretti
Mogliano: Barrile (28’ Garbisi); Soldà, Coletto (2’ Zanchi), Cerioni, Panizzi (25’pt Sparano); Checchi, Cervellin; Franchin, Pesce, Stefani; Vecchiato, Mattiazzi (11’ st Fiorini); Spironello (11’ st M. Cosmo), Efkarpidis, Gentile. A disposizione: Foresto, E. Cosmo. Allenatore: Onori
Arbitro: Ghisalberti di Bergamo.
Marcatori: pt 4’cp Guidi, 8’cp Guidi, 14’cp Soldà, 21’m Franceschelli tr Guidi, 24’cp Guidi, 38’m Cerioni; st 36’cp Soldà.
Note: cartellini gialli Zanchi (7’st) e Fiorini (40’st).
Player of the match: Veneruso (Rovato)
Ph Credit: Stefano Delfrate


