RUGBY ROVATO – RUGBY TRENTO 34-27 (p.t. 10-24; mete 5-4)
Che fatica! Alla fine, accolti con un bel sospiro di sollievo, arrivano anche cinque punti sudati e benedetti.
Nell’ultima partita dell’anno, la sfida interna con il Rugby Trento, la squadra guidata da Paul Griffen e Cosimo Corvino incappa in una giornata storta, una di quelle in cui l’unica vera nota positiva è il risultato. Soltanto una settimana fa esaltavamo la prova di un collettivo che sembrava aver compiuto e consolidato un ulteriore passo in avanti, ora non fasciamoci la testa perché la lunga sosta natalizia può essere utile per rimettersi in riga, riordinare le idee e ripartire con la consapevolezza che ogni partita va affrontata con il piglio giusto.
E’ un primo tempo da dimenticare quello disputato ieri dal Rovato, costretto ad inseguire un avversario sempre più lontano nel punteggio. La squadra interpreta la gara in modo confuso, a tratti distratto, puntando più sulle iniziative individuali che sul gioco corale.
Dopo gli errori iniziali e le prime difficoltà nel cercare di battere la difesa ospite, subentra la frenesia che penalizza la lucidità e l’organizzazione del gioco. Il Trento va a nozze. Agli ospiti non par vero, con quattro mete segnate con merito ma senza incontrare eccessiva resistenza il bonus offensivo è servito.
Il Rovato resta agganciato al match grazie a una meta di punizione e a un calcio piazzato di Federico Caravano.
L’approccio della squadra alla seconda frazione di gioco è feroce e riscatta in parte un primo tempo blando e costellato di amnesie difensive. E’ evidente! Bisognava cambiare registro, Paul Griffen e Vik Corvino devono aver toccato le corde giuste. Gli avanti ci provano fin dalle prime battute e nel giro di pochi minuti la sfuriata sortisce un doppio effetto. Prima Giorgio Longhi e poi Augusto Ottaviani trovano un varco per schiacciare oltre la linea di meta. Ora il Rovato sembra più presente e solido in campo, il Trento è lì, alla sua portata, ma si fa ancora fatica a raggiungerlo e superarlo. Gli ospiti allungano di tre punti ma saranno anche gli unici messi a segno nella ripresa. Ecco, anche questa è una nota positiva, testimone di una ritrovata attitudine nel difendere. A dieci minuti dal termine arriva il sorpasso. Touche vinta e poi via, fino a sospingere gli avversari dentro la loro area di meta. Ci pensa Alberto Gandossi a schiacciare l’ovale a terra e cinque minuti dopo concederà il bis con un’azione identica alla precedente.
Nel finale è ancora il Trento a provarci con un ultimo sussulto ma questa volta il Rovato non si fa sorprendere e può chiudere l’anno con un ottimo risultato.
Ora ci sarà tutto il tempo per festeggiare, per recuperare dagli acciacchi e dai malanni di stagione che anche in settimana hanno condizionato la preparazione della squadra e appiedato alcuni giocatori. Poi, con determinazione, testa al campionato che riprenderà il 22 gennaio in casa del Rugby Fiumicello. F.M.
ROVATO:
Franceschelli; Ben Jemia, Veneruso, Codognato, Cestaro; Caravano, Ottaviani; Pozzaglio, Volpini, Marini; Longhi, Prampolini; Galli, Blagojevic, Barrai. A disp: Xhafa, Piovani, Gandossi, Fratus, Mangano, Loda, Donina. All: Griffen.
TRENTO:
Broli; Cantonati, Marcon, Maris, Valenari; Benatti, Bertocco; Percoco, Sembenotti, Sboner; Giovannini, Pocher; Forni, Miccichè, Lamanna: A disp: Calabrò, Chini, Tognotti, Bellio, Panza, Bottura, Khdhiri. All: Soldani.
ARBITRO: Diego Perotti
MARCATORI:
PT: 16’ m Broli tr Cantonati, 22’ cp Caravano, 27’ m Sboner tr Cantonati, 34’ mp Rovato, 37’ m Sboner, 40’ m Valenari.
ST: 2’ m Longhi, 7’ m Ottaviani tr Loda, 16’ cp Cantonati, 30’ m Gandossi tr Loda, 35’ m Gandossi.
NOTE: 29’st c.giallo Chini
POTM: Leonardo Pozzaglio (Rovato)

