UNDER 16 GIRONE ELITE:
RUGBY ROVATO – RUGBY VIADANA 55-5 (p.t. 33-0; mete 9-1)
ROVATO:
BONTEMPI; PAGANI, POZZAGLIO, SABATIELLO, COLOSIO; FRANCESCHELLI, ZANOTTI; FRANZONI, CALDARA, PRIULI; BUI, ROSSI; TIRABOSCHI, FURLI, COPPO.
A disp: CURONE, GRESSANI, FROSIO, RUBAGOTTI.
All: RIZZETTI MATTEI e BRUNELLI
MARCATORI:
1° T: m SABATIELLO tr FRANCESCHELLI, m FRANZONI tr FRANCESCHELLI, m POZZAGLIO tr FRANCESCHELLI, m SABATIELLO tr FRANCESCHELLI, m COLOSIO.
2° T: m TIRABOSCHI, m COLOSIO, m ZANOTTI, m VIADANA, m FRANZONI tr FRANCESCHELLI.
Il netto successo sul Viadana è l’apoteosi di un girone di ritorno giocato da protagonista, nel quale la squadra allenata da Renato Rizzetti Mattei e Arnaud Brunelli ha colto la sesta vittoria su nove gare disputate. Una media da prime quattro della classifica, considerato che le uniche sconfitte sono arrivate con Calvisano, VII Torino e Junior Brescia (rispettivamente, la prima e le due terze del girone).
Forse alla squadra ha anche giovato l’esame d’Inglese superato a pieni voti durante la settimana. La buona prova disputata, e vinta, con i pari età del Penzance & Newlyn ha dato ai ragazzi una maggior convinzione nei propri mezzi e una buona dose di fiducia per affrontare al meglio la sfida con i gialloneri del Viadana.
Il Rovato è sceso in campo con l’obiettivo di chiudere in bellezza il campionato, ma la squadra ospite aveva ancora molto da chiedere alla classifica, almeno cinque punti per tener viva la speranza di arrivare tra le prime quattro garantendosi il posto nell’Elite anche per la prossima stagione.
Alla prova dei fatti i ruoli si sono invertiti, perché il Rovato è partito a mille disputando un primo tempo superlativo mentre il Viadana è apparso frastornato e incapace di reagire alla marea blu che lo stava travolgendo.
“I ragazzi hanno giocato senza eccessive pressioni, con la mente lucida e serena, e hanno sbagliato davvero poco”, il responsabile tecnico Renato Rizzetti Mattei ha sottolineato così la grande concentrazione della squadra.
“Una delle chiavi di volta del match è stata la notevole efficacia nei punti d’incontro che ci ha consentito di recuperare molti palloni”, ha spiegato il tecnico bresciano e, non a caso, la prima meta è arrivata riconquistando l’ovale a metà campo e ripartendo in modo fulmineo.
Il Viadana non ha avuto nemmeno il tempo di realizzare l’accaduto che il Rovato è andato a segno per la seconda volta. Ritmo, continuità, assicurata da un sostegno sempre tempestivo, e avanzamento. E’ un rugby di movimento, a tutto campo, che fin dalle prime battute ha fatto vacillare la squadra ospite, costretta troppo presto a dover risolvere molti quesiti tecnici e a ritrovare la volontà per reagire.
Altre tre mete realizzate nel corso del primo tempo (il bonus offensivo è arrivato dopo una ventina di minuti) sono l’espressione di una frazione giocata a senso unico. Quando il Viadana ha provato a controbattere ha dovuto fare i conti con una difesa sempre ben schierata. Difficile trovare varchi se non affidandosi all’impatto fisico.
Inevitabilmente l’intensità del match è calata dopo l’intervallo. Qualche errore in più, da entrambe le parti, e un maggior numero di pause hanno frammentato il gioco. Un Rovato meno fluido e continuo ha, comunque, ben controllato le sporadiche iniziative degli ospiti. Inoltre le improvvise ripartenze in campo aperto hanno consentito alla squadra di segnare altre quattro mete contro l’unica realizzata dagli avversari, che hanno sfruttato con gli avanti una delle poche occasioni create.
Il campionato va in archivio ma non la stagione, che ha in calendario altri appuntamenti.
A fine gara Renato Rizzetti Mattei e Arnaud Brunelli erano, a dir poco, raggianti. “Siamo migliorati tantissimo e ora abbiamo raggiunto il massimo della forma – hanno spiegato – Per assurdo, potremmo dire di essere stati penalizzati dal fatto che, essendo qualificati di diritto, all’inizio della stagione non abbiamo dovuto disputare i barrage. Ci mancano quelle partite che avrebbero potuto accelerare il processo di amalgama e di crescita tecnica del gruppo”. Poi, insieme, abbiamo fatto i conti per capire quale potrebbe essere il volto della squadra il prossimo anno. “Sono tanti quelli che giocheranno con l’Under 18, però siamo davvero contenti perché sappiamo che molti sono già formati e pronti per il salto di categoria, e questa è una bella soddisfazione”.
F.M.

